Giuria

Si è deciso di creare una giuria unica con referenti di varie discipline con l’obiettivo di determinare in modo collegiale la scelta di vincitori e vincitrici: La nostra giuria, in ordine alfabeto è composta da:

Nedeljko Bajalika – giuria tecnica (fumettista)
Pietro Bertazzi - giuria Amnesty International
Giulio Caperdoni – giuria tecnica (conduttore radiofonico)
Paolo Carbone - giuria tecnica (artista musicale)
Marco Cortesi – giuria tecnica (attore)
Giulio Cok - giuria Amnesty International
Luca Damiani - giuria tecnica (scrittore)
Sonia Forasiepi – giuria Amnesty International
Massimo Giorno – giuria Amnesty International
Emanuela Gramaglia – giuria tecnica (cantante)
Paolo Mirmina – giuria tecnica (artista, arte contemporanea)
Eleonora Ossola – giuria tecnica (conduttrice radiofonica)
Doralice Pedrazzi – giuria Amnesty International
Simone Rossoni, in arte ROUGE – giuria tecnica (artista- vignette)
Federico Verdilova - giuria tecnica (compositore, musicista, cantante)
Grace Zanotto - giuria tecnica (artista – arte contemporanea)

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ned

Nedeljko ‘Ned’ Bajalika

Percorso formativo:
Con queste parole, Ned si presenta: Mi sono innamorato dei fumetti a 13 anni. E’ stato grazie a un fumetto di Jacovitti che ho capito quello che avrei fatto. Non esagero dicendo che la mia vita è cambiata grazie ai fumetti.
Da quando ho avuto quel fumetto tra le mani, ho iniziato a disegnare, senza sosta, giorno e notte tanto da non rendermi conto dello scorrere del tempo in pochi frangenti mi portava a Roma, davanti all’artista che mi aveva fatto amare quest’arte.
Sono diventato suo allievo e collaboratore di Jacovitti per 5 anni. Un periodo davvero unico per la mia formazione artistica. Più di qualsiasi corso o scuola d’arte.
Dopo la scomparsa di questo grande maestro, ho deciso di non continuare con il suo stile perché ho sempre ritenuto che non si può imitare l’inimitabile e quindi ho preferito cercare il mio stile.
Nel 2005 ho pubblicato il mio primo libro a fumetti, la graphic novel “CI VEDIAMO DOMANI” in cui mi distaccavo completamente dalla mia passata esperienza umoristica con uno stile che sentivo mio.
Attualmente lavoro al mio nuovo romanzo a fumetti e pubblico su internet la strip “UN MONDO MIGLIORE”.
Il fumetto, come tutte le varie arti, è un grande e innovativo mezzo di comunicazione. Soprattutto è un’espressione artistica libera. Per questo motivo sono convinto che un artista debba poter esprimersi in totale libertà. Senza mai scendere a compromessi che la limitino.
La mia strada è stata difficile, essendo cresciuto in una Lecce che negli anni 80 era un deserto vicino al mare. Ma volgendo lo sguardo indietro, rivedendomi a 13 anni arrancare per le poche edicole in cerca di una fonte d’ispirazione, mi rendo conto che questa passione non mi ha mai abbandonato e soprattutto mi fa sentire vivo.
Note sulla carriera:
http://www.mondisommersi.biz/index.php?ind=news&op=news_show_single&ide=35

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Giulio Caperdoni

Percorso formativo: nel 1978, a 16 anni, vive una storia molto simile a quella raccontata nel film RadioFreccia: un gruppo di amici, con mezzi molto di fortuna, mettono in piedi una piccola radio di paese. Da quel momento in poi sviluppò una passione totalizzante, e non si staccherà più dal mondo radiofonico.
Note sulla carriera: conduttore radiofonico dal 1978. Dal 1994 autore e conduttore di “Eclettica” su RockFM. Per saperne di più visitate il Blog

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marco_cortesi_26Marco Cortesi

Percorso formativo: Ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e ha proseguito gli studi di recitazione cinematografica alla Marylin Fried (N.Y),  Lena Lessing (Berlin) e all’International Acting School (Roma).
Note sulla carriera: Attore molto attivo nel cinema. Ricordiamo brevemente: “Rapidamente” dei Fratelli Manetti, “Il gioco più bello del mondo” di Claudio Capellini e Paolo Virzì, “Il siero della verità “ di Alex Infascelli; per la televisione: “Amiche mie” di Luca Minero e Paolo Genovese, “Carabinieri” di Raffaele Mertes, “Ris” di Alexis Sweet e “Camera Café” di Cristophe Sanchez.
Marco Cortesi è, inoltre, attore del teatro civile. Si ricorda lo spettacolo sulla condizione femminile dal titolo “Le donne di Pola”, ma anche: “Piccola Città” di Massimo Foschi, “Die Junge Luther” di Fernando Scarpa e “Dalla Parte del Fuoco” di Elia Dal Maso.
Per saperne di più, visita il suo sito: http://www.marco-cortesi.com

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There Is Always A Way

Luca Damiani

Visual Artist, Luca ha studiato e lavorato in vari paesi europei ed attualmente vive a Londra. Lavora con vari mezzi artistici, siano essi animazione, arte digitale, fotografia, mosaici, dipinti ed illustrazioni, con un interesse nel trovare nuove vie di comunicazione e sviluppo nella societa’ moderna, sociologicamente e psicologicamente.
E’ laureato in Computer Science-Computer Graphics ed ha ottenuto due master, uno in Digital Art-Animation ed uno in Fine Art Photography. Durante i suoi studi in Photography alla famosa Central Saint Martins (University of the Arts London), Luca ha trovato uno strumento potenziale in psicologia attraverso un progetto di ricerca creativa nella comunita’. Sta ora sviluppando questa ricerca artistica durante il suo attuale (terzo) master in Sociology-Community Arts all’universita’ Goldsmiths di Londra. Questo studio, che collega vari mezzi artistici con la psicologia e sociologia del visuale, proseguira’ dal prossimo anno con un PhD in Visual Cultures/Visual Sociology. Luca sta oltretutto iniziando ad insegnare a livello accademico Art e Design come mezzo critico culturale nella societa’ moderna.
Pur sviluppando la sua ricerca personale e carriera nel mondo accademico, Luca lavora nel campo del cinema d’animazione, attualmente nella societa’ Framestore (leader mondiale degli effetti speciali cinematografici). In aggiunta, avendo anche un certificato in Child Protection della Metropolitan London University, lavora come artista per la charity nazionale Kids Company, e sta ora iniziando ad utilizzare animazione/digital media come strumento per i diritti umani.
Nel 2009 ha avuto pubblicati cinque libri d’arte, parte dei suoi studi nel sociale. Sta ora lavorando ad un prossimo libro in Social Art, con pubblicazione in tardo 2010.
Per ulteriori informazioni, visita: www.lucadamiani-art.com

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Sonia ForasiepiSonia Forasiepi

Sonia ed Amnesty. Non ricordo quando e’ iniziata, ma ricordo che fin da giovanissima ho sentito un forte legame verso Amnesty International. Sono socia da sempre ma fino a pochi anni fa non ne ero attivista.

Poi e’ successo qualcosa: dopo 20 anni di lavoro intenso in una multinazionale, sempre in giro per il mondo con orari di lavoro che non permettevano distrazioni, ho deciso che era ora di ‘ridare’ qualcosa e di impegnarsi per proteggere i diritti umani.

Mi sono regalata una pausa lunga (18 mesi) e ho accettato con entusiasmo la responsabilita’ del Servizio EDU (Educazione Diritti Umani) per Amnesty International Lombardia.

Coordino un team di 16 bellissime persone e insieme andiamo nelle scuole, biblioteche, centri sociali, universita’… a parlare del rispetto per gli altri, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di tematiche e aree geografiche dove le violazioni dei diritti sono piu’ diffuse.
E’ un’attivita’ che gratifica e che aiuta a costruire un futuro piu’ consapevole e rispettoso degli altri.

Inoltre sono parte di un team internazionale, Art for Amnesty, che si occupa di manifestazioni artistiche ‘globali’, che avvengono in piu’ aree geografiche; il compito del team di cui faccio parte e’ coordinare gli eventi e sviluppare i messaggi piu’ appropriati affinche’ i principi per cui si batte Amnesty International raggiungano piu’ persone e siano recepiti in maniera piu’ incisiva e duratura.

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Massimo Giorno Massimo Giorno

Percorso formativo: nato a Milano, proprietario di un negozio. Ama il cinema, la mountain-bike, la poesia e la musica e…Rino Gaetano.
Attivista di Amensty International da 12 anni e, da sempre nel gruppo 094 di Milano, si è occupato anche di Relazioni Esterne, Campagne, Educazione ai diritti Umani. Da due anni e mezzo è Responsabile di Amnesty International Lombardia.

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Emanuela GramagliaEmanuela Gramaglia

Percorso formativo: Ha iniziato con lo studio del canto lirico al Liceo Musicale di Santhià,da adolescente, in contemporanea allo studio della danza. A partire dall’età di 18 anni, decide di dedicarsi completamente al canto moderno e, dopo tre anni di studio, si diploma presso la N.A.M. di Milano in “ Tecniche di canto moderno”, dove frequenta anche un corso biennale di armonia e arrangiamento. Qui partecipa alle masterclasses di Laura Fedele, Antonio Juvarra, Sheila Jordan, Albert Hera oltre a seminari di comportamento scenico con affermati registi. Si laurea nel marzo 2009 al Conservatorio di Alessandria con 110/110 in canto jazz/ popular e musiche improvvisate.
Note sulla carriera:
Partecipa a svariati progetti musicali, sia in veste di solista che di corista:
Vocalist nella Tournée italiana di Fiorella Mannoia “Onda Tropicale Tour 2007” , “Soul man Roy Young” nel 2009 e jingles pubblicitari radiofonici nel milanese. Solista e corista per Gospel 4 Heaven & More”, e nel gruppo vocale a cappella “ Chorus Band “. E’ inoltre solista per i seguenti eventi: “Musica e Generazioni “all’Estival Jazz di Lugano nel 2005, il musical inedito di Ben Elois al Palacongressi di Lugano nel 2006 anche come attrice vocalist per Networks nel 2008. Particolarmente affascinata dalle culture musicali europee e mondiali è solista per il Progetto Musiche dal Mondo dove re-interpreta brani delle svariate tradizioni musicali in lingua originale. E’ solista del Gruppo ¾ di Bossa dove si presenta con un repertorio brasiliano samba- bossa che affianca a brani di musica cantautorale italiana rivisitati in chiave latin. A partire dal 2004 insegna Canto Moderno e tecnica vocale presso la Scuola Civica di Desio e alla N.A.M dove tiene anche seminari di Canto Gospel con il collega Ranieri Di Biagio.

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I collage di MIR_Vespa

Paolo Mirmina (MIR)

Percorso formativo: Con queste parole, il suo agente ci parla di lui: “Paolo MIRmina, classe 1962, approda al mondo dell’arte con naturalezza, quasi per caso, ma inevitabilmente, come uno strano segno del destino; infatti, dopo aver svolto vari mestieri, tra cui il vetraio, diviene custode del Museo Palazzo della Penna del Comune di Perugia.
Da questo momento egli ha la possibilità di assistere da un punto di vista privilegiato e unico ai preparativi delle mostre che li vi si svolgono, ma non solo: si lascia contaminare pienamente dal contesto e soprattutto dai personaggi che lo animano, artisti, curatori, critici e professionisti del settore, con i quali stabilisce profondi rapporti umani, prima che professionali.
Con il passare degli anni si fa strada in lui il bisogno sempre più pressante di produrre direttamente arte, non una qualsiasi manieristica arte ma la sua, quella che sente di dover tirare fuori e che rispecchia il suo mondo interiore. La scintilla si rivela essere l’acquisto di una confezione di acquerelli che sarebbe dovuta servire per le attività scolastiche della sua bambina….ma oramai i tempi sono maturi e l’attrazione si rivela essere davvero troppo forte. Mirmina si ritrova così catapultato di colpo in un mondo che non abbandonerà più, e che solo qualche anno addietro non avrebbe neanche lontanamente immaginato di raggiungere, lui, che non ha una formazione artistica né tanto meno tecnica alle spalle.
Dopo un primo periodo nel quale opera soprattutto con la tecnica dell’acquerello, MIR scopre quella che diventerà la sua cifra stilistica, la sua firma, e cioè il collage, con il quale inizia a ricoprire ossessivamente quadri, oggetti di tutti i tipi, manichini, pareti, moto e persino automobili.
Caratteristiche della sua produzione sono la selezione della carta (usa soprattutto fogli vivi, con una storia alle spalle, e cioè vecchi giornali, manifesti o inviti, ecc…), l’esplosione di colori e la cura estrema con cui realizza i collage; il risultato è assolutamente unico ed originale.
Il suo pseudonimo, MIR, non è un semplice diminutivo del cognome ma è anche un vocabolo internazionale che tra i tanti significati annovera come principale quello di PACE, ovvero la pace interiore che l’arte gli permette di raggiungere e quella che invece MIR proietta verso l’esterno, fatta soprattutto di colori, strani oggetti e tanti ricordi”.

webpage: http://www.paolomirmina.net/

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Eleonora OssolaEleonora Ossola

Percorso formativo: Con queste parole, Eleonora (La Ele), conduttrice radiofonica per la trasmissione Passengers Lifegate, ci descrive il suo percorso, che scegliamo di riportare nella sua interezza: “Ho iniziato con un convenzionale asilo (classe degli Azzurri, colore che tutt’ora trovo impossibile da pronunciare) ed è con il patello che inizio i primi passi di danza classica, già metodo Vaganova (il primo amore non si scorda mai). Seguendo la scaletta, arrivo alla scuola elementare di vetri colorati ed il Liceo Scientifico M.Curie di Tradate dove imparo che essere alti e sedere in prima fila non sempre è un castigo divino. A 19 anni parto per New York dimenticandomi a casa il pigiama. Tento l’audizione per la Martha Graham School of Contemporary Dance e ne esco vincente (unica e ultima volta n=lla vita). Tornata a Milano inizio il percorso teatral-formativo presso Quelli di Grock (terzo anno concluso) e l’Università Statale di Milano, corso in Lingue  (percorso che per me è stato più teatral che formativo).Per varie estati ho seguto corsi intensivi di teatro presso Accademie D’Arte della ridente cittadina londinese. Ed eccomi ,l’anno scorso, salire su un eco bus ,ogni mattina 7:15-9.30 sulle frequenze di LifeGate Radio, per accompagnare il mastro Ariel e tutti i peregrini ascoltatori in attesa ai semafori rossi. Dopo un anno di radio in diretta ogni mattina da un eco bus itinerante, ho scoperto molte cose.. non ci si deve sedere mai in senso contrario di guida; il popolo umano necessita ardentemente di lavorare sul proprio umorismo e di crederci di più; parlare davanti ad un microfono richiede molta responsabilità anche nelle banalità – non sempre è facile; la musica vincerà sempre, anche quando non ci saranno più umani sulla Terra”.

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RougeSimone “Rouge” Rossoni

Percorso formativo:
Autodidatta. Disegna da sempre per passione. Ha praticato per alcuni anni la spray art e da circa 3 anni è impegnato in un suo progetto di satira politica. Il progetto intitolato “Vermi: una società che striscia”  vede la vignetta satirica come forma espressiva declinata però in diversi modi, dalla classica  tavola disegnata, al fumetto web, al graffito, al poster e ad altri format attualmente in fase di studio. Con questo progetto ha partecipato a numerose iniziative:
2007e 2008 INFART: una rassegna internazionale per street artists organizzata a Bassano del Grappa.
Novembre 2009: mostra itinerante con Lifegate Radio: “Rouge, I Vermi e i Diritti Umani”.
Giugno 2009: ha ricevuto un premio per l’iniziativa artistica Resistenza Expo con una re-interpretazione della Resistenza.  Per visualizzare le sue vignette rimandiamo al sito: www.vermidirouge.com

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GraceGrace Zanotto

Percorso formativo: Diplomata in disegno industriale presso l’Istituto Europeo di Design nel 2004, ha esposto le sue opere al Guggenheim di Venezia per la mostra “Peggy and Beyond” nel 2004.
Il 26 Gennaio 2006 apre come socia fondatrice e presidente la Galleria Famiglia Margini
inaugurata con un collage di Dario Fo, che vanta più di 50 esposizioni.
Il 7/8 ottobre 2006 è Art director e artista esponente del Festival Impronte d’Esistenza alle
colonne di S.Lorenzo, Milano. Il 16 Novembre 2006, in collaborazione con (b)ananartista mette in scena “L’Adultera Lapidata” a cura di Carlo Franza, allo Zoe (Milano).
Con una serie di performance della galleria d’Arte Famiglia Margini , Grace Zanotto inagura
al PAC (Padiglione d’Arte Contemporanea) l’evento “Street Art, Sweet Art”, dal 7 Marzo
tutti i giovedì fino al 19 Aprile, in qualità di artista e curatrice della Famiglia Margini.
Il 6 Dicembre 2007 , per Miami Art Basel presso la galleria Bon Vivant , Grace Zanotto si offre
volontaria per una performance d’interventismo socio-politico contro le mutilazioni genitali.
Domenica 6 Aprile 2008, MiArt, viene presentato, presso lo stand In Contemporanea video-performance: “Infibulazione” di Grace Zanotto.
Il 24 Aprile 2008 espone alla Biennale di Caserta.
Il 23-24-25 Maggio 2008 presso “numero due” Triennale Milano. Installazione
“Angelo trans impiccato” e performance con Anima nera. Attualmente è iscritta all’Accademia di Brera.
E’, inoltre, segretario del movimento dei Liberi cittadini del mondo. Si rimanda al sito: http://www.famigliamargini.com

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